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Aggiornamento di fine anno

Dopo essere riusciti a raggiungere il budget per la realizzazione dei progetti prefissati, siamo in attesa dell’arrivo del nuovo apparecchio radiologico e delle nuove apparecchiature per sistemare la fisioterapia.

Felici del risultato puntiamo in avanti!

Ci siamo seduti a tavolino con la direzione amministrativa e sanitaria dell’ospedale ed abbiamo individuato le maggiori criticità dell’ospedale; quelle sulle quali bisognerebbe lavorare sin da subito. Tutto ruota intorno al miglioramento dell’assistenza al paziente critico: dall’accettazione, alla sala operatoria, alla terapia intensiva.

Con i tecnici di anestesia, sotto consiglio di volontari anestesisti esperti che sono venuti a trovarci in questo periodo, abbiamo deciso di fare degli investimenti sull’acquisto di nuovo farmaci anestetici che garantiscano un’anestesia più sicura, anche per i più piccoli che hanno bisogno delle nostre cure. Fino ad oggi l’unico gas anestetico che utilizziamo è l’Alotano, un gas obsoleto ormai in Europa, ma facilmente reperibile qui in Tanzania. Tramite il nostro nuovo e talentuoso farmacista, abbiamo ottenuto contatti con dei fornitori che hanno a disposizione gas anestetici di migliore qualità come il Sevoflurano e l’Isoflurano. Certamente anche i costi di questi gas sono più alti, ma bisogna guardare alla salute dei nostri pazienti, garantendo una prestazione di un livello elevato, quindi più sicuro. Affinché i nostri tecnici possano utilizzare questi gas c’è bisogno dell’approvvigionamento dei rispettivi vaporizzatori per mettere in circolo il gas all’interno del ventilatore.

L’ospedale è fornito di 8 ventilatori d’anestesia Mindray, 6 dei quali sono distribuiti uno per sala operatoria e 2 sono in Terapia Intensiva. Per quest’ultima i più indicati sono i ventilatori polmonari che possono garantire una ventilazione assistita, dei quali però siamo sprovvisti.

Quindi, dopo questa breve e generica spiegazione dei campi sui quali migliorare, qui di seguito una lista sintetica del materiale da acquistare:

2 Ventilatori Polmonari per la Terapia Intensiva;

4 Vaporizzatori per Sevoflurano;

4 Vaporizzatori per Isoflurano;

6 Monitor forniti di cavi per etCO2 (capnografia)

Siamo in attesa di un approfondito sopralluogo da parte di un ingegnere medicale previsto per fine anno e dei preventivi per l’acquisto del materiale sopraelencato. Vi terremo aggiornati.

Mamma con la propria bambina aspettano il loro turno per la visita di controllo. Villaggio Masisiwe (FILEminimizer)

Racconto di Natale – Tutta colpa della cicogna

Ho sempre pensato alle cicogne come a delle creature eleganti, buone, affidabili e soprattutto giuste. In fin dei conti cosa c’è di più giusto della nascita di un bambino? Niente. O forse no. Di più giusto della nascita di un bambino, c’è la nascita di un bambino nel posto giusto. Infatti col passare del tempo ho realizzato che se la cicogna prendeva una certa direzione il bambino nasceva in un posto dove poteva crescere felice, accudito e amato, dove poteva giocare e dove poteva essere curato quando era malato, insomma un posto dove i suoi diritti di bambino erano davvero importanti.

Mentre, se la cicogna prendeva un’altra direzione, il bambino nasceva in un posto dove i suoi diritti di bambino venivano ogni giorno calpestati da guerre, violenza, sofferenze, fame, malattie.


Quando guardo i bambini ricoverati nell’ospedale di Ikonda non posso fare a meno di pensare alla loro “bambinità” negata (il termine bambinità esiste, ne ha parlato anche l’Accademia della Crusca) e alla profonda ingiustizia a cui questi bambini come tanti altri nel mondo sono stati condannati.


Per questo vi chiedo di aiutare l’Ospedale di Ikonda. Aiutateci a correggere gli errori delle cicogne.


Buon Natale a tutti voi che leggete, a tutti i bambini del mondo e anche alle cicogne.
Patrizia Stasi, portata dalla cicogna nel posto giusto e Medico Pediatra a Ikonda.